London Loves the Misery of a Speeding Heart

Sono tornata, ho avuto un po’ di cose da fare. Allora:

-i due giorni alla Kingston sono stati un’esperienza di premorte sociale, biologica ed intellettuale. Mi sentivo Kevin Spacey in American Beauty (lo so che l’ho già citato, ma è proprio un film della madonna, non trovate?), inscatolata nel mio box individuale in una specie di hangar con altre 50 persone. Come se non bastasse la Kingston è collocata in uno dei posti più desolati che abbia mai visto: Upper Halliford. Se Silent Hill invece di Silent Hill si fosse chiamato Upper Halliford, avrebbe fatto molta più paura, credetemi. A un’ora da Londra, Upper Halliford presenta molte attrazioni: un Tesco. That’s it. Ad Upper Halliford c’è la Kingston e un gigantesco supermercato, nonché mensa della Kingston. Da qui mi collego alla morte biologica (nel caso non si fosse capito quella sociale ed intellettuale erano collegati all’alienazione da ufficio e alla location da dopoguerra nucleare): mangiare da Tesco fa male, tanto male. Per fortuna c’era Giulia (no, non parlo di me stessa in terza persona come Gollum) una prigioniera di Kingston che inizia ogni frase con “ero in viaggio in Vietnam” o “quando vivevo a Sidney” o “quella volta che il Dalai Lama mi ha stretto la mano”. Il Dalai Lama non l’ha mai incontrato (credo) ma ha tante (davvero tante) cose da raccontare e ha reso la mia alienazione decisamente piacevole.

-Sono stata a un concerto in un locale marcio di Camden, l’Electric Ballroom, e mi sono mescolata alla fauna mista punk-metallari mentre ascoltavo dell’hardcore fatto da tamarri di Los Angeles (Suicidal Tendencies), in compagnia del nostro nuovo (e unico) amico Ben (pittore infissato con hardcore punk e Pasolini) e della sua amica beccata male.

-C’eri tu, ma non ho voglia di raccontare il nostro ennesimo idillio d’amore alla gente. Tanto  tu sai com’è andata, no?

Grandi progressi, qui a Zaboura. Potrei venire assunta per tenere un blog (un altro. E siamo a 5) sui Social Network. Mi chiedo sempre cosa faccia pensare a queste persone che sia minimamente competente a riguardo, ma prendo su e porto a casa, in silenzio. Niente di certo però, quindi cerco di volare basso e stare tranquilla.

A presto, lo giuro

Giulia

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